2026 - Dichiarazioni fiscali: verso la precompilata anche per imprese e professionisti
Approfondimento: Nel solco della riforma fiscale, il 2026 potrebbe rappresentare un passaggio decisivo verso l’estensione della dichiarazione precompilata anche a imprese, società e lavoratori autonomi.
Grazie all’utilizzo dei dati già disponibili (fatturazione elettronica, corrispettivi, banche dati fiscali e previdenziali), l’obiettivo è ridurre errori, duplicazioni e adempimenti manuali.
Per gli studi contabili questo significa un’evoluzione del ruolo: meno inserimento dati e maggiore attenzione a verifica, controllo e consulenza.
Novità INPS e INAIL 2025 – Adeguamento contributivo e autoliquidazione
Ambito: Contributi previdenziali e assicurativi
Novità:
Nuovi coefficienti per la contribuzione di artigiani e commercianti (+0,2% rispetto al 2024).
Autoliquidazione INAIL digitalizzata e anticipata al 16 marzo 2025.
Contributo aggiuntivo 0,5% per formazione continua nelle PMI.
Implicazioni operative:
Aggiornamento tabelle contributive nei software payroll e comunicazioni preventive ai clienti titolari di ditta individuale o società artigiane.
Fatturazione Elettronica UE 2025 – eInvoicing e sistema “ViDA”
Ambito: Digitalizzazione fiscale europea
Cosa prevede:
Armonizzazione della fatturazione elettronica a livello UE (Direttiva ViDA – VAT in the Digital Age).
Scambio automatico dei dati IVA intra-UE e fine dell’obbligo di esterometro.
Standard XML unico e interoperabilità tra piattaforme nazionali.
Implicazioni operative:
Gli studi contabili dovranno verificare che i gestionali adottino lo standard europeo e aggiornare le procedure di invio e archiviazione. Opportuno pianificare test di compatibilità già nel quarto trimestre 2025.
2025: l’anno della digitalizzazione fiscale
Dalla Legge di Bilancio al Decreto Fiscale, passando per ATECO e ViDA, il 2025 segna una svolta nella gestione contabile e tributaria:
Più digitalizzazione e meno burocrazia
Nuove opportunità di credito d’imposta
Aggiornamento di codici, scadenze e modelli
Un contesto in evoluzione che richiede competenza, tempestività e strumenti aggiornati.
Il nostro studio accompagna imprese e professionisti nel cambiamento con analisi, consulenza e formazione.
Decreto Fiscale 2025 – D.L. n. 84/2025
Entrata in vigore: 18 giugno 2025
Ambito: Imposte dirette, IVA, scadenze fiscali
Contenuti principali:
- Rimodulazione dei termini di versamento per imposte e contributi, con calendario unico per imprese e professionisti.
- Revisione delle soglie di accesso e permanenza al regime forfettario (fino a 100.000 € di ricavi/compensi).
- Nuove modalità di rateizzazione per debiti fiscali minori (<5.000 €).
- Semplificazione per dichiarazioni e modelli IVA trimestrali.
Implicazioni operative:
Gli studi contabili devono aggiornare i calendari fiscali dei clienti e adeguare i software gestionali.
Consigliato avviso ai clienti su nuove scadenze e rateazioni automatiche.
Nuova Classificazione ATECO 2025
Entrata in vigore: 1 gennaio 2025
Ambito: Codici attività, dichiarazioni fiscali, studi di settore
Cosa cambia:
- Introduzione di nuovi codici per servizi digitali, consulenza online, attività miste e sostenibilità.
- Aggiornamento automatico dei codici errati tramite comunicazione ISTAT-Agenzia Entrate.
- Necessario allineamento per dichiarazioni IVA e redditi 2025.
Implicazioni operative:
Gli studi devono verificare i codici ATECO dei clienti per evitare disallineamenti nei modelli dichiarativi e nelle posizioni INPS. Possibile revisione automatica dei codici nei software di contabilità.
Pagamento acconto IMU entro 16 giugno
Segnalo in agenda: il 16 GIUGNO scade l’acconto IMU!
Hai già verificato la tua situazione? Che tu sia proprietario di una seconda casa, di un terreno o di un immobile commerciale, è il momento di mettersi in regola!
Ricorda: evitare ritardi significa evitare sanzioni.
Hai dubbi o ti serve assistenza? Siamo qui per aiutarti! Contattaci o passa in studio: meglio pensarci ora che rincorrere dopo!
Scadenza attivazione PEC entro 30 giugno
Se la tua società è stata costituita prima del 2025, hai tempo fino al 30 giugno per comunicare la PEC dell’amministratore alla Camera di Commercio.
✅ Un obbligo normativo da non sottovalutare
✅ Sanzioni in caso di mancata comunicazione
📩 Serve una mano? Ci pensiamo noi.
